custom datacenter
un esempio del
datacenter di facebook con prodotti customizzati
molto interessante anche perché è una buona traccia per usare prodotti standard all’interno di strutture complesse.
un esempio del
datacenter di facebook con prodotti customizzati
molto interessante anche perché è una buona traccia per usare prodotti standard all’interno di strutture complesse.
in giro ci sono centinaia di guide sul come installare *wrt sulla fonera, ma tutte sono abbastanza complesse, in genere sono fuori dalla portata dell’utente medio, io cercando ho trovato uno strumento che permette di semplificare notevolmente l’operazione.
come prima cosa dobbiamo scaricare il programma che automatizza il tutto, si chiama FonFlash, e lo potete trovare qui selezionate “FonFlash” e scaricate l’ultima versione.
ora dobbiamo trovare il firmware di dd-wrt, partiamo dal sito principale di dd-wrt ed arriviamo al database dei dispositivi supportati, cerchiamo “fonera” ed infine selezioniamo il modello in ns possesso (controllate le note ed il supporto), ci viene subito proposta la pagina con i link per scaricare la versione più aggiornata, scarichiamo la “console image”.
ora facciamo una piccola operazione, impostiamo l’interfaccia di rete (LAN) con indirizzo 192.168.1.3 e togliamo alimentazione al router fonera, lanciamo il FonFlash, selezioniamo “DD-WRT” e come immagine selezioniamo il linux.bin che abbiamo scaricato dal sito di dd-wrt, lanciamo l’aggiornamento, e riaccendiamo la fonera. aspettiamo 10/20 minuti fino a quando compare la scritta “done. restarting device”. spegniamo la fonera per qualche minuto (almeno un paio) ed alla riaccensione abbiamo la nostra fonera con dd-wrt che risponde all’indirizzo 192.168.1.1.
un server con ubuntu 10.04LTS ha deciso di non fare il boot, sembra bloccarsi dopo un fsck del disco di boot. non molto bello.
in realtà il problema è che non vengono visualizzati i messaggi da mountall che infatti riporta l’impossibilita di montare dei fs per vari motivi, e quindi in nostro beneamato server rimane in attesa di un comando che noi non sappiamo di dovere dare.
faccio presente che il problema è conosciuto e ci sono molte discussioni a riguardo nei vari forum.
in ogni casi al boot si presenta il messaggio
fsck from util-linux-ng 2.17.2 /dev/sdg1: rent, 393604/4685824 files, 9517114/18738176 block
e da qui il nulla … in realtà c’è un messaggio che dice che non è possibile montare un fs, e chiede cosa fare… “S” per saltare il fs incriminato, e “M” per entrare in maintenance.
consiglio di “S”altare il fs in modo da visualizzare un msg con riportato il fs saltato (altrimenti non è nemmeno possibile qual’è) e una volta partita la macchina verificare il motivo per cui il fs non era montabile.
normalmente si tratta di un problema con il raid, quindi verifichiamo lo stato con “cat /proc/mdstat” e se il volume è down, facciamo un ripristino con “mdadm –assemble –scan”
classico reboot per verificare che tutto è stato corretto, e buon lavoro
se la console di vmware server vi abbandona (cosa purtroppo frequente) e dovete spostare una vm, c’è il problema che al successivo avvio viene chiesto se la vm è stata copiata o spostata. naturalmente senza console è impossibile rispondere e quindi fare partire la vm.
ci viene in aiuto il parametro msg.autoAnswer, basta aggiungerlo al nostro file *,vmx e non verranno più fatte richieste (vengono accettati i default)
msg.autoAnswer = TRUE
consiglio di leggere il documento ufficiale
piccolo esempio di bonding di due schede di rete in ambiente ubuntu/debian
come prima cosa in installa ifenslave
# aptitude install ifenslave
si crea il file /etc/modprobe.d/bonding.conf
# cat /etc/modprobe.d/bonding.conf
alias bond0 bonding
option bonding mode=2 miimon=100
e si conclude la configurazione aggiungendo l’interfaccia bond0
# cat /etc/network/interfaces # This file describes the network interfaces available on your system # and how to activate them. For more information, see interfaces(5). # The loopback network interface auto lo iface lo inet loopback # The primary network interface auto eth0 iface eth0 inet static address 192.168.1.1 netmask 255.255.255.0 gateway 192.168.1.200 auto bond0 iface bond0 inet static address 192.168.10.1 netmask 255.255.255.0 slaves eth1 eth3 bond-mode 2 bond_miimon 100 bond_lacp_rate 1 mtu 9000
per attivare l’interfaccia basta fare
# ifup bond0
attenzione alle schede che unite in bonding, per individuarle, usate lspci o dmesg
per verificare lo stato del bond
# cat /proc/net/bonding/bond0
per una installazione molto economica avevo bisogno di una backup semplice e funzionale, cosa c’è di più semplice della posta, magari di dimensioni esagerate come quella di gmail ?? Prosegui la lettura…
NFS torna molto utile per fare comunicare macchine unix.
la configurazione è banale
nel server
root@server:/storage/backup# cat /etc/exports /storage/dir_to_export *(rw,async,no_root_squash,no_subtree_check)
nel client
[root@client]# cat /etc/fstab server:/storage/dir_to_export /mount_point nfs defaults 0 0
aggiornato a wp3 in pochi minuti e senza alcun problema
vmware server 2.0.1 e 2.0.2 non supportano direttamente il kernel di ubuntu 9.10, quindi oltre alla normale ricompilazione dei moduli e dei device bisogna anche applicare delle patch per permettere la corretta compilazione.
trovate tutto in questa guida
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